Come avviene la fatturazione dei consumi in caso di guasto al contatore?

con78La ricostruzione dei consumi elettrici (in più o in meno) deve avvenire con riferimento alla data in cui il contatore si è rotto o ha cominciato a funzionare male, ma spesso questa data non è determinabile.

In questo caso, come ha stabilito l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, l’azienda elettrica può fatturare consumi pregressi per non più di un anno, se il contatore si è rotto, e sulla base della percentuale di errore, se funziona male.

Se non è possibile rilevare la percentuale di errore o se il contatore è completamente guasto, la ricostruzione deve prendere come riferimento i consumi degli ultimi due periodi corrispondenti a quello ricostruito e precedenti il guasto o la rottura.

L’utente ha comunque la possibilità di contestare la ricostruzione esibendo “elementi documentali” dai quali risulti la data certa della rottura del contatore o l’eccessivo consumo dei due periodi precedenti di riferimento, dovuto a esigenze contingenti e del tutto temporanee o anomale (ad esempio, per lavori in casa).

Se l’azienda elettrica procede alla sostituzione del contatore deve rendere nota all’utente la ricostruzione dei consumi prima della sostituzione. Se questa deve essere necessariamente immediata perché il contatore non è riparabile, l’azienda deve far prendere visione all’utente dei consumi registrati fino a quel momento e l’utente deve sottoscriverli.



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