Come avvalersi della conciliazione paritetica nei confronti di Tim o Telecom

t4Per la risoluzione extragiudiziale delle controversie fra i clienti di Tim o Telecom e le rispettive Aziende, esiste oggi la possibilità della cosiddetta “conciliazione paritetica”, una procedura di conciliazione in accoglimento delle raccomandazioni dell’Unione Europea. Essa è gratuita (fatta salva la quota di iscrizione all’eventuale Associazione di consumatori utilizzata).

Fra l’altro, tale procedura sospende i termini per agire in sede giurisdizionale che riprendono a decorrere dalla sua conclusione. Ovvero in tale periodo l’Azienda non intraprende iniziative di autotutela nei confronti del cliente volte al recupero dell’eventuale credito oggetto di conciliazione e viene garantita la continuità nell’erogazione del servizio.

Presso le sedi di Tim e Telecom è stato quindi istituito un Ufficio di Conciliazione dotato di una Segreteria che riceve le richieste di conciliazione e ne valuta l’ammissibilità formale. Esso dispone di un archivio elettronico, che raccoglie le Domande di Conciliazione, consultabile per via telematica dalle parti (conciliatori Associazioni e Telecom Italia).

La procedura è gratuita ed è avviata mediante la compilazione della “domanda di
conciliazione”. In pratica, il conciliatore dell’Associazione dei Consumatori designato, compila ed invia via web a Telecom Italia la domanda di conciliazione accedendo all’apposita area del sito dell’Azienda.

Gli utenti/clienti che intendono aderire alla procedura direttamente, possono compilare il
modulo cartaceo “domanda di conciliazione”, disponibile/stampabile sui siti www.187.it, www.191.it, www.119.it nella sezione Info utili e sui siti delle Associazioni firmatarie.

Il modulo deve essere compilato in tutte le sue parti con i dati per l’identificazione dell’utente/cliente (il nome, il cognome e la residenza o il domicilio), il numero della linea telefonica, la tipologia del servizio interessato e una breve descrizione dei fatti, firmato ed inviato alla segreteria dell’Ufficio di conciliazione del territorio di competenza.



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