Come chiedere la verifica del contatore elettrico

Il cliente che vuoleContatori far verificare il corretto funzionamento del contatore deve presentare la richiesta, secondo le modalità previste, al proprio fornitore di energia elettrica, il quale lo informa dei costi che eventualmente dovrà sostenere. Ricevuta conferma dal cliente della volontà di procedere, il fornitore ha l’obbligo di trasmettere la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi.

La verifica del funzionamento del contatore viene infatti effettuata dal distributore, e gli accertamenti vengono svolti secondo quanto previsto dalla normativa tecnica vigente. Il distributore deve svolgere la verifica entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta da parte del fornitore, dopodiché deve trasmettere al cliente il resoconto e l’esito del controllo.

La verifica viene effettuata dall’impresa di distribuzione e può avvenire: (a) presso l’edificio in cui abita il cliente, dopo aver concordato un appuntamento; (b) presso un laboratorio qualificato. In questo caso, ovviamente, il distributore sostituisce contestualmente il contatore.

Se per responsabilità del distributore la verifica del contatore avviene oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 30 € per verifiche realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 90 € oltre il triplo del tempo previsto.

Con la richiesta di verifica del contatore il cliente si obbliga a riconoscere all’Enel – o comunque al distributore locale dell’energia elettrica – un importo che è di almeno una cinquantina di euro più Iva (informatevi presso il vostro distributore per l’importo esatto), il quale gli sarà addebitato in bolletta solo nel caso in cui dalla verifica risulti il corretto funzionamento del contatore.



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