Chi è responsabile di un’interruzione della fornitura?

avrfLa fornitura viene erogata con continuità dal cosiddetto “distributore locale”, che può temporaneamente interromperla in qualsiasi momento per ragioni di servizio (ad esempio, per consentire al distributore di effettuare attività di manutenzione ordinaria o straordinaria) o di oggettivo pericolo.

Pertanto, eventuali interruzioni dell’energia elettrica nella vostra utenza non sono in nessun modo imputabili al venditore di energia con cui avete un contratto. Di conseguenza, gli eventuali reclami legati a tali interruzioni vanno inoltrati al distributore competente.

Le interruzioni di energia elettrica vengono definite lunghe se superano i tre minuti di durata e brevi se durano meno (da un secondo a tre minuti). Quelle “transitorie” hanno invece durata inferiore al secondo, e sono in pratica i classici sbalzi di tensione che spesso non vengono nemmeno avvertiti.

Spesso gli apparecchi digitali, che sono sicuramente più delicati degli apparecchi elettromeccanici, possono subire danni da un’improvvisa e non annunciata interruzione dell’energia elettrica. Per non parlare della possibile perdita di dati non salvati da parte dei computer. I venditori di energia forniscono moduli per fare reclamo in tali casi, laddove il nesso fra interruzione elettrica e danno subito sia evidente.

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha fissato anche degli standard generici (numero di interruzioni annuali per cliente), oltre che dei tempi massimi di ripristino della fornitura, il cui mancato rispetto (in base ad obiettivi espressi in percentuale) comporta l’addebito di penali a carico dei distributori.



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