Che differenza c’è fra contatore elettronico e tradizionale?

alkrIl contatore elettronico è in grado di misurare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie e permette la lettura di alcune informazioni sul proprio display (la potenza massima assorbita, il motivo dell’eventuale scatto del limitatore mediante messaggi esplicativi, ecc.).

Se abilitato, questo tipo di contatore può dialogare con un centro di elaborazione, al quale trasmette alcune informazioni e dal quale ne riceve altre: in tal caso si parla di contatore elettronico telegestito, che può essere letto a distanza, senza bisogno di visite sul posto da parte del personale tecnico.

Si distinguono contatori elettronici gestiti per fasce (EF), in grado di misurare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie (F1, F2 e F3); gestiti orari (EO), in grado di misurare l’energia consumata ora per ora; gestiti monorari (EM), non ancora riprogrammati e quindi non in grado di misurare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie o ore della giornata; e contatori tradizionali (T).

Il contatore tradizionale invece si limita a misurare i consumi, senza distinzione in fasce orarie, e deve essere letto periodicamente da personale tecnico o dal Cliente. In bolletta il cliente può trovare l’informazione relativa al proprio contatore nei dati della fornitura, alla voce “tipologia di contatore”.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *