Cambio operatore telefonico: come fare reclamo

v53Non sono rari i casi in cui dei malcapitati cittadini hanno deciso di passare da un operatore telefonico all’altro e hanno dovuto aspettare, per vedere la nuova linea attiva, ben oltre i 10 giorni previsti dall’AGCOM, rimanendo nel frattempo senza telefono e, soprattutto, senza Internet.

Infatti, l’AGCOM (ovvero l’Agenzia Garante per le Comunicazioni) stabilisce che una migrazione “deve essere portata a termine entro e non oltre un tempo massimo di 10gg lavorativi”. In alcuni casi, per la migrazione da un operatore all’altro sono stati necessari quasi due mesi!

Se quindi subite problemi di ritardo nella migrazione, dovete chiedere il rimborso del danno subito all’operatore. Se questo non risponde (nel qual caso avete diritto a un indennizzo, ai sensi della delibera n. 179/03/CSP, art. 11, comma 2) oppure la sua risposta non è secondo voi soddisfacente, prima di poter adire le vie legali dovete tentare una conciliazione tramite il Comitato Regionale per le Comunicazioni (Co.Re.Com).

L’avvio del tentativo di conciliazione costituisce, peraltro, requisito necessario per presentare eventuale istanza per l’adozione di un provvedimento temporaneo diretto a garantire la continuità dell’erogazione del servizio o a far cessare forme d’abuso o di scorretto funzionamento da parte dell’operatore.

Pertanto, in caso di ritardo oltre i 10 giorni previsti dall’AGCOM, muovetevi immediatamente, poiché anche l’operatore avrà a disposizione 45 giorni a disposizione dal ricevimento (se non altrimenti indicato nella Carta dei servizi dell’operatore) per rispondere al vostro reclamo, e solo dopo questo lasso di tempo potrete rivolgervi al Co.Re.Com. e chiedere eventualmente un provvedimento temporaneo.



Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *