Bolletta Enel mercato libero: conviene?

a63Può darsi che siete uno dei milioni di italiani ancora legati a Enel Servizio Elettrico, che è il fornitore di energia del Servizio di Maggior Tutela per utenze domestiche e piccole imprese. Ovvero le tariffe della luce che pagate sono fissate periodicamente dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Un bel giorno venite contattati da uno o più addetti di Enel Energia, una diversa società che opera invece sul mercato libero, il quale vi prospetta un risparmio se passate a loro come fornitore. Vi danno spiegazioni ai vari vostri dubbi e domande e voi vi chiedete: mi conviene davvero?

In linea generale, per varie ragioni conviene rimanere – fino a che sarà consentito – con il regime a maggior tutela, dato che le società che operano sul mercato libero non sono enti di beneficienza e che per l’utente medio è quasi impossibile confrontare fra loro le bollette di diversi fornitori.

Se proprio volete provare a cambiare, calcolate il prezzo a kWh consumato prima e dopo il cambio di fornitore dividendo l’importo totale fatturato per i kWh consumati nel periodo a cui la bolletta si riferisce. Se questo prezzo è aumentato di più del 10%, è molto probabile che il vecchio operatore fosse migliore.

Più in generale, secondo un’indagine dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas fatta sui prezzi 2011, sul mercato libero per la luce si spende il 12,8% in più, perché nella maggior parte dei casi i clienti domestici non sono consapevoli degli elementi di costo e della scelta effettuata.



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