Stalking commerciale per le bollette luce e gas: cosa fare

z42Ormai il procacciamento di clienti per i fornitori di luce e gas non ha quasi più limite, e si assiste in certi casi a un vero e proprio “stalking commerciale”, con persone che vengono importunate addirittura quotidianamente, se non più volte al giorno da un medesimo call center.

Fra l’altro basta dare, volontariamente o per sbaglio, ammissione ad alcune delle domande fatte ad arte dal call center, per poi ritrovarsi intestato un contratto luce o gas o entrambi, sebbene gli operatori siano poi tenuti a dare conferma scritta all’ignaro cliente prima dell’attivazione della fornitura.

Nel caso quindi in cui il consumatore si sia ritrovato un contratto non richiesto, può sempre chiedere il ritorno – ovviamente senza spese – al vecchio operatore con le stesse condizioni, e ha diritto a non versare alcunché a chi è subentrato a sua insaputa.

Tuttavia, chi effettua telefonate ripetute ed insistenti senza il consenso degli utenti che le ricevono, commette il reato di molestia o disturbo della persona, previsto dall’articolo 660 del Codice penale, ed è punibile con l’arresto fino a sei mesi.

Pertanto, se siete vittime di questo nuovo fenomeno dello stalking commerciale, denunciate quanto subito alle forze dell’ordine ed informatene un’associazione di consumatori per richiedere eventualmente, tramite i loro avvocati, il risarcimento dei danni esistenziali.

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