Si può rateizzare il pagamento di una contravvenzione?

z38Spesso l’importo di una multa è piuttosto elevato, e magari non si ha la possibilità di pagarlo in un’unica soluzione, per cui sarebbe molto comodo per un’automobilista poter usufruire della possibilità di una rateizzazione della stessa. Si tratta di fantascienza o è realmente possibile?

Affinché la Prefettura possa concedere la rateizzazione del pagamento della multa o sanzione al Codice della Strada occorre che siano verificate, contemporaneamente, tutte le seguenti condizioni:

• l’importo complessivo delle sanzioni indicate nello stesso verbale, od in un decreto ingiuntivo prefettizio, deve essere superiore a 200 euro;

• il reddito familiare imponibile ai fini IRPEF, secondo l’ultima dichiarazione, deve essere inferiore all’importo di 10.628,16 euro, elevato di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente con l’interessato;

• l’istanza di rateazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione, e non deve essere già stata impugnata dinanzi al Giudice di Pace o al Prefetto (ed anzi vale come rinuncia al ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace).

Qualora la rateazione venga concessa, vengono applicati gli interessi stabiliti dalla legge. Se si tratta di più verbali, occorre compilare distinte istanze di rateazione.

L’interessato deve documentare la propria situazione reddituale familiare allegando all’istanza idonea documentazione e/o Dichiarazione I.S.E.E., ottenibile gratuitamente presso un C.A.F., Centro di Assistenza Fiscale, oppure può presentarsi allo sportello con un documento di identità per sottoscrivere una dichiarazione sotto la propria responsabilità.

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