Risarcimento danni per l’interruzione di Internet

g75Utilizzate Internet per lavoro e vi siete ritrovati improvvisamente, magari a seguito di un semplice cambio di tariffa, senza l’accesso alla Rete e, se avevate anche il Voip, pure alla comunicazione in voce? In questi casi, che se si prolungano possono costringere a cambiare gestore, come comportarsi?

Innanzitutto, come stabilito nel 2014 dalla Corte di Cassazione, anche se non si è clienti business ma normali utenti privati, si ha diritto al risarcimento del cosiddetto “lucro cessante” causato dall’interruzione del collegamento a Internet, e che va provato con apposita documentazione.

Ovviamente, per poter avere questo risarcimento bisogna dimostrare in qualche modo che si è subito un danno, che può essere o di natura economica (es. il mancato guadagno in un certo arco di tempo) o di immagine (se viene ad es. intaccata l’affidabilità e credibilità per un professionista).

Inoltre, secondo una sentenza del 2012 del Giudice di Pace di Trieste, l’interruzione per un certo periodo di tempo della fornitura del servizio di accesso a Internet comporta un danno non patrimoniale bensì esistenziale: più precisamente, un danno morale da cosiddetta “disuguaglianza digitale”.

La ragione di ciò è facile da comprendere: nella moderna era della comunicazione, non poter disporre dell’accesso a Internet può compromettere la propria vita sociale, soprattutto per le generazioni più giovani e le famiglie con figli, creando vere e proprie situazioni di “disuguaglianza” sociale.

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