Piano tariffario non richiesto: qual è l’indennizzo?

s98Vi trovate cambiato, senza che lo abbiate esplicitamente richiesto, il profilo tariffario che avevate in precedenza, sia pure senza avere addebiti per il cambio del piano tariffario. Come fare per ristabilire il vecchio profilo ed essere risarciti dal proprio operatore?

In questi casi, secondo quanto previsto da una delibera dell’AGCOM, gli utenti devono essere indennizzati nella seguente misura: “Nel caso di servizi accessori o di profili tariffari non richiesti l’indennizzo è applicato nella misura di euro 1,00 per ogni giorno di attivazione”.

L’utente che abbia visto variato il proprio profilo tariffario dovrà quindi inviare una raccomandata A/R al proprio operatore, con la richiesta di riavere gratuitamente il vecchio piano tariffario e di pagare l’indennizzo previsto in questi casi come appena illustrato, mediante accredito a partire dalla prima fattura successiva.

Se tramite questa via bonaria non si ottiene nulla, ci si può rivolgere ai “comitati regionali per le comunicazioni” (Co.Re.Com), che sono organi della stessa Autorità garante (AGCOM), sia per risolvere il motivo del reclamo originale sia (oppure solo) per ricevere l’indennizzo spettante.

Il Co.Re.Com della propria regione attiva gratuitamente una procedure di conciliazione e se per caso entro 30 giorni non si giunge a un esito o se la proposta della controparte non è accettata dall’utente, questi può adire le vie legali, ad esempio rivolgendosi al Giudice di Pace.

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