Multe: quando conviene fare ricorso al Giudice di Pace?

z64Il ricorso al Giudice di Pace è indicato nel caso di multe di importo elevato, dato che presenta alcune piccole spese da sostenere (a differenza del ricorso al Prefetto, che è totalmente gratuito): in pratica, il contributo unificato: 43 euro per importi fino a 1.100 euro (limite oltre il quale si paga anche una marca da bollo).

Pertanto, il ricorso al Giudice di Pace può avere un costo sproporzionato rispetto all’entità della sanzione e la causa può durare per molto tempo, per non parlare del fatto che si verrà convocati a delle udienze e ciò può comportare costi aggiuntivi e perdite di tempo non indifferenti.

Inoltre, se il Prefetto respinge un ricorso, l’importo di cui viene ingiunto il pagamento non può (per legge) essere inferiore al doppio del minimo edittale per quella determinata violazione. Perciò, se l’importo della multa è basso poco male, ma se questo è elevato, sono dolori…

Infine, il Prefetto è poco incline ad accogliere positivamente i ricorsi degli automobilisti – se non i rari casi in cui le nostre ragioni siano lampanti – mentre il Giudice di Pace è molto più flessibile e oggettivo in tal senso, specie quando si tratta di interpretare il Codice della Strada o entrare in questioni di merito, e quindi è in generale preferibile anche da questo punto di vista.

Ad ogni modo, è utile sapere che dopo il ricorso al Prefetto, qualora quest’ultimo venga rigettato, si può sempre fare ricorso al Giudice di Pace, per cui anche dopo il rigetto del Prefetto ancora nulla è perduto. Per di più, se il Prefetto non adotta una decisione entro 150 giorni, il ricorso si intende accolto, perciò può comunque valere la pena presentare prima ricorso al Prefetto.

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