Multa per pulizia strade: quando si può fare ricorso?

z87Talvolta capita che un vigile urbano, per errore, elevi una contravvenzione a un auto o altro veicolo per “sosta vietata per pulizia della strada” in un certo giorno nonostante che la pulizia di quella strada sia pianificata in un giorno differente.

In tal caso, vi sarà un cartello che indica il giorno o i giorni in cui si effettua la pulizia programmata e quindi non dovrebbe essere difficile contestare il verbale in questione. Diverso è invece il discorso se si tratta di pulizia fatta ogni tanto e preavvisata con cartelli mobili almeno 48 ore prima.

Come pure nel caso in cui si sosti dopo che il veicolo per la pulizia della strada è appena passato, si è passibili di multa se si rientra ancora nel giorno e nella fascia oraria vietata. L’unica salvezza, in quel caso, è che si rintracci chi ha fatto la pulizia e che questi sia pronto a testimoniare in vostro favore.

Quindi, nel primo caso conviene fare ricorso impugnando il verbale davanti al Prefetto (entro 60 giorni dal ricevimento del verbale). Se il Prefetto non si pronuncia entro 120 giorni e la notifica di tale pronuncia non arriva entro 150 giorni al ricorrente, allora il verbale e la multa vengono annullati.

Se non si riceve risposta, oppure se questa è avversa, non bisogna scoraggiarsi: si può proporre ricorso al Giudice di Pace (che però non è del tutto gratuito e ha termini relativamente stretti: entro 30 giorni dal ricevimento del verbale), senza nel frattempo effettuare il pagamento.

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