Interruzione della fornitura del gas: la richiesta di risarcimento danni

c51Vi viene interrotta per morosità la fornitura del gas nonostante il pagamento delle bollette arretrate e la relativa comunicazione via fax all’Azienda erogatrice di copia del pagamento. Ciò vi provoca un evidente disagio e volete un risarcimento del danno. Come fare?

Premettiamo che il problema, ad es., può nascere in caso di pagamento elettronico di “bollettino postale” via Internet, a fronte del quale non viene rilasciato – come invece avviene per i bonifici bancari – un codice CRO, codice che è di solito richiesto dal fornitore di gas per tracciare l’avvenuto pagamento.

In questi casi di interruzione della fornitura di gas, si può agire in giudizio con costi relativamente ridotti rivolgendosi al Giudice di Pace. Per cause di valore fino a 1100 euro la spesa è infatti di 43 (contributo unificato), mentre per contenziosi fino a 5200 euro sale a 98 euro + 27 euro in marche da bollo.

Si può quindi chiedere all’Azienda erogatrice il risarcimento dei danni causati, intimando la riattivazione immediata del servizio. Non si ha invece diritto al risarcimento del danno esistenziale, come stabilito nel 2008 da una sentenza della Corte di Cassazione.

Ovviamente, occorre poter dimostrare di aver pagato quanto effettivamente dovuto e di aver correttamente comunicato l’avvenuto pagamento (via fax e, possibilmente, anche attraverso eventuali indirizzi di posta elettronica messi a disposizione dall’Azienda per questo tipo di comunicazioni).

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