Come fare ricorso al prefetto per una multa a un veicolo

b34Se volete contestare il verbale di una multa, una strada spesso praticata e più economica del ricorso al Giudice di Pace (quindi ideale per contravvenzioni dal piccolo importo) è quella di presentare ricorso al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione.

Il ricorso si redige in carta libera, anche utilizzando un linguaggio semplice e conciso, purché nel testo venga esplicitamente manifestata la volontà di proporre ricorso al Prefetto, e spiegando con chiarezza la motivazione del ricorso, che va firmato in originale dal ricorrente.

Il ricorso può essere presentato solo se la sanzione in misura ridotta non è stata pagata, altrimenti è inammissibile. È necessario indicare nel ricorso tutti gli esatti estremi del verbale che si vuole impugnare, ed anzi è opportuno allegare al ricorso una chiara fotocopia di tale verbale.

Il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla notifica del verbale inviandolo tramite raccomandata A/R o al Comando (solo però se è indicato nel verbale) che ha emesso la contravvenzione – Vigili Urbani, Polizia stradale, etc. – oppure direttamente al Prefetto in questione. Sottolineiamo che, per il ricorso al Prefetto, non occorre pagare alcuna cauzione o altro, solo il costo della raccomandata A/R.

In quest’ultimo caso, sarà il Prefetto a trasmettere – entro 30 giorni – il ricorso al Comando cui appartiene l’agente che ha elevato la contravvenzione per le conseguenti conferme o confutazioni del medesimo; mentre, se il ricorso lo inviate al Comando, sarà quest’ultimo a inviare entro 60 giorni il ricorso al Prefetto, corredato delle deduzioni utili a confutare o confermare il ricorso stesso.

Il prefetto, se la contravvenzione viene ritenuta fondata, dovrà, entro 120 giorni da quando riceve gli atti da parte dell’Ufficio accertatore, invia un’ordinanza/ingiunzione di pagamento all’interessato, cioè al ricorrente; mentre se accoglie il ricorso lo comunica al Comando che ha elevato la multa, il quale provvederà a darne notizia al ricorrente (può farlo anche telefonicamente).

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