Come cambiano le tariffe elettriche in vigore nel 2017-2018?

tar1A partire dal 1° Gennaio 2018 il cosiddetto “mercato a maggior tutela” sparirà, ed a quel punto ognuno dovrà scegliersi un fornitore sul mercato libero.

Come è noto, il regime a maggior tutela si basa su dei prezzi di riferimento per elettricità e gas – cioè per la famosa “quota energia” – fissati periodicamente dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG), mentre sul mercato libero il prezzo è deciso, appunto, liberamente, dal fornitore e può quindi essere più basso o più alto.

Quindi, a partire dal 1 gennaio 2018 non ci saranno più i prezzi di riferimento per gas ed elettricità stabiliti dall’AEEG, di cui oggi possono ancora usufruire i clienti domestici e ad es. le piccole e medie imprese (PMI) che soddisfano determinati requisiti.

Questo cambiamento, in realtà, è parzialmente già in atto nel settore elettrico. Infatti, già dal 1° Gennaio 2016, in adeguamento alla direttiva UE che prevede un meccanismo di “sconto” per chi consuma di più, è entrato gradualmente in vigore il nuovo sistema di tariffe elettriche che entro il 1° Gennaio 2018 – quindi con un periodo biennale transitorio – sostituirà completamente il sistema attuale, o “progressivo”.

Nel sistema di tariffazione “progressivo”, basato sui cosiddetti “scaglioni” di consumo, chi consuma di più paga di più, per cui a pagare meno l’energia elettrica sono sempre stati, in passato, i single e le piccole famiglie che consumavano poco.

Con il nuovo sistema di tariffazione “lineare”, queste realtà pagheranno di più (finanche il 25% in più), mentre pagheranno di meno (circa il 10% in meno nel caso di una famiglia di 5 persone) le famiglie più numerose e, in generale, più energivore.

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